1936 Nasce a Praga, Cecoslovacchia
1948 Emigra negli Stati Uniti
1952 – 1956 Studia all’Università di Chicago; baccalaureato nel 1956.
1956 – 1962 Studia psicologia alla Harward University; dottorato nel 1962.
1962 – 2000 Professore di psicologia alla Harward University, Università del Colorado e Università della California, Santa Cruz.
1974 Pubblica Messages of the body con J.P. Spiegel.
1979 Pubblica The Nude.
1982 Studia la pittura en plein air con Terry St. John.
1996 Pubblica Cézanne : Landscape into Art.
1998 Dr. h.c. all’Università Carlo di Praga.
1999 Pubblica Style and Psiche.
1982 - 2002 Varie mostre a Santa Cruz, San Francisco, Praga, Montone.
Vive in Umbria dal 2000.
2002 Mostra personale alla Galleria La Loggia di Sansepolcro e pubblicazione di Luci Forme e Sensualità, catalogo generale dell’artista.
Non dipingo immagini astratte; se lo facessi, sarei soltanto di fronte alla questione di creare forme interessanti. Dall’altro lato non dipingo neanche tali soggetti; se lo facessi, affronterei solo il problema di dipingerli bene, in modo realistico.
Nella pittura di rappresentazione un suggerimento del soggetto è sufficiente e il dipinto deve essere valutato dalla qualità della forma che dà a questi suggerimenti. Questo è particolarmente difficile da fare quando il soggetto è molto conosciuto, come certe costruzioni di Venezia o Praga, o molto attraente, come una bella donna.
Con edifici noti si affronta il dilemma di dipingerli in un modo riconoscibile e in modo che nessuno osservi il lavoro che hai fatto, o di renderli astratti per rendere visibile la tua opera; ma in questo modo sacrifichi il soggetto. Con le persone belle hai più flessibilità; se stai facendo una figura intera, puoi almeno rendere il viso un po’ più astratto e fare del tuo dipinto uno studio di proporzioni piuttosto che un ritratto. Questo introduce un grado di astrazione e aiuta a richiamare attenzione sulla forma, ed è la forma, più che la importanza di un paesaggio o della bellezza o sessualità di una persona, il soggetto che intendo nel senso più profondo nella mia pittura.
I do not paint abstract pictures: if I did, I would like face only the question of creating interesting form.
On the other hand, I also do not paint subjects as such; if I did I would face only the question of painting them well,in realistic way.
In representational painting a suggestion of the subject is sufficient, and the painting must be judged by the quality of the form wich it gives to these suggestion. This is particulary difficult to do when the subject is well known, such as buildings in Venice or Prague, or very attractive, such as a beautiful woman.
With well-know landmarks you face the dilemma of painting them in a recognizable way and having no one notice the painterly work you have done, or abstracting them in order to make your work visible; but then you sacrifice the subject. With a beautiful people you some more flexibility; if you are doing a whole figure, you can at least abstract the face somewhat and make your painting a study of proportion rather than a portrait. That introduce a degree of abstraction and helps call attention to form, and it is form, rather than a landscape’s importance or a person’s beauty or sexuality, that is the intended subject of my painting in the deepest sense.